La vera storia della felicità…

La vera storia della Felicità:
Un giorno Dindondan voleva diventare grande. Tutti collaborarono affinché questo sogno si avverasse. L’adultità le fece regali immensi: infelicità, dolore, spirito di sacrificio, vuoto d’Amore, sensi di colpa e mancanza di tutto. Un buon adulto, per guadagnarsi il paradiso, doveva essere infelice, molto infelice, sempre più disperato, continuativamente sofferente, perché diventare un adulto responsabile, e Amorevolmente disilluso, era l’obiettivo di una vita ben vissuta. Dindondan riceveva sempre più doni: esperienze ed eventi, tradimenti, furti d’Amore, tribolazioni e sacrifici che conducevano sempre più in quella che, i più adulti di lei, chiamavano vita. Lei non sapeva che per vivere una nuova vita doveva uccidere l’adulta, figlia dell’educazione e delle attese del mondo,   così  gli angeli si misero all’opera per creare le giuste sincronicità per farle compiere quel grande passo. Questo adulticidio non fu poi così indolore, e durò anche molto tempo, ma tutto doveva essere perfettamente come doveva essere,   Dindondan non lo sapeva ma ogni persona doveva partecipare a creare la grande tragedia, i tasselli dovevano incastrarsi perfettamente affinché Dindondan lasciasse andare, finalmente, ogni resistenza e desiderio di reagire. Intervennero quelli che furono dei grandi Maestri, vestendo gli abiti di   carnefici efferati  per riuscire a farle fare il grande salto, eliberarla da quella vita. Oggi Dindondan è la persona che arrivò sulla terra nel giorno in cui nacque, si è liberata di fardelli, consigli, e tutte le informazioni che le avevano dato. Finalmente vive come soltanto i bambini sanno: con saggezza, spensieratezza, e puntando pugni e piedi dentro uno sguardo fiero per difendere la propria purezza interiore; mandando chiunque a farsi una bella passeggiata in mezzo a farfalle e margheritine  qualora cerchi di riportarla dentro la scuola.
Dindondan oggi si è fidanzata con Felicità, e quando racconta la sua storia agli amici dell’Universo, raccomanda loro di farsi un fiocchetto sul dito del cuore, quando stanno per nascere, così da ricordarsi che la vita è Amore, e crescere significa nutrire il bambino che vive nell’Anima   non permettendo a nessuno di nasconderlo  tra le sbarre dell’educazione imposta per cedere il suo posto all’adulto schiavo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...