Quella piccola parola che tutto trasforma: Amore

… ma non strumentalizziamolo per favore

L’Amore non ha confine, placa il ronzio assordante della mente, e conduce in quella zona di silenzio dove si rende visibile la luce, e l’amore, di chiunque. Riuscire a vedere, e sentire, e toccare, quella fiamma che si innalza dentro la luce del cuore  produce il radicamento nell’Amore, nella serenità, nella creazione della vita. Le parole, a volte, sono come tiranni, mere contengono un bagaglio pieno di emozioni che lavorano faziose corrodendo gli animi, le menti fragili, le credenze, l’Io profondo, tutto tranne l’amore, questo grande Dio che tutto Ama, Crea o decrea  nel piano della sacralità della vita.

Ogni discussione nelle relazioni umane può trascendere in una sfida,  ed una lotta  ossessiva compulsiva per l’attestazione della maggiore forza e astuzia,  bramosia di potere, capacità di emergere ad ogni costo nonostante la realtà. Esiste, però,  un potere, l’unico vero ed immenso potere, il fascio di luce d’Amore ( vera ”notate bene”,   non parlo di sonetti di poesia, di tracce di parole scritte nell’etere per creare una suggestione, parlo di energia bio-fotonica,  di luce  quale campo elettrico e magnetico che risiedono nel cuore e nella mente umana, quella superiore ovviamente, quella divina, quella che vive nel DNA umano) che  può ottenebrare questa colluttazione all’ultima sete di sangue attivandosi, ed andando ad agire sulla mente egoica, quella che risiede nel cervello, nella razionalità, nello stato di coscienza. Quanta sacralità esiste nel presente, in quell’attimo in cui l’Uomo è un Dio dentro la pura essenza di Dio. Egli risiede dentro ogni cuore umano  e si raggiunge attraverso una determinata onda celebrale profonda creando, in quell’attimo, il Creatore della   Creazione, e portando dentro un livello  vibratorio talmente alto da fare sentire la mente inferiore schiacciata, confusa, e gemente, perchè illuminata dall’Amore, la saggezza, l’illuminazione, la sobrietà, la forza, la vita divina. Sapete una cosa?   tutte le tecniche sacre, e scientifiche, che si avvalgono di energia, luce, e frequenze, usano una sola presenza, Dio, amore, energia divina o chiamatelo come vi pare, egli è a prescindere da come lo chiamate. Vengono usate diverse frequenze di questa potentissima energia creando o decreando, trasformando o generando se stesso nella Creazione umana. Quanta demenza nell’umano vivere, nella voluta, e ricercata, celebrazione della mente schiava del sistema e di se stessa. Quanta superficialità nel voler continuare a confermare la supremazia di un mondo inetto e fazioso, e stolto, e povero, e malato. Mamma mi ha insegnato a non dire parolacce, papà mi ha voluta come una signorina d’altri tempi, ma a questo punto della vita: caxxo signori cari, buttate all’aria il germe della demenza, il  batterio dell’illusione, e mandate a farsi un viaggio tra le stelle questa becera volontà di essere schiavi di una mente sclerotica e schizzofrenica. C’è un mio collega coach, valente, oserei dire uno tosto, che ha scritto e confermato l’importanza dell’uso delle parole scrivendo a lettere cubitali:

e sticaxxi…..

ed io aggiungo

Sticaxxi a tutto ciò che la mente egoica ha creato

a tutto ciò che l’essere umano ha voluto diffondere

a tramandare di figlio in figlio

creare schiavizzando il potere divino, ed emarginandolo dentro dimensioni remote dell’essere

al progetto di rendere l’uomo soggetto di se stesso

all’uomo oggetto del mondo

all’essere strumenti passivi  della vita e non il contrario

all’essere vittime delle proprie paure

ed una lunga sequela di punti che  lo hanno reso schiavo.

Ora le energie del cuore ad un tuo si inizieranno a scardinare questo fottuto sistema di cervelli monocorde bulimici di schifezze da  ciancicare per ultimare l’armaghedon interiore e fare esplodere la Creazione nel Creato di te Creatore…

Ho finito, ed anche per oggi il cielo mi ha parlato chiedendomi di buttare un po di spazzatura facendo, ovviamente, una differenziazione tra chi proprio non capisce, a chi ci può arrivare, a chi sta già agendo in nome del Creatore che è in Se.

Un altro coach, grande e caro amico, a questo punto direbbe a chiunque voglia ribellarsi alla propria rivoluzione: ma vai a…………………..

Io invece mi pregio di dirti: hai il libero arbitrio fai un po quel che ti pare, schiavo o Uomo tu fai, e sei, cio che hai scelto di fare ed essere.

 

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